COMUNICATO
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18 Aprile 2019
Carceri, migranti, social media ed Europa: al via a maggio le puntate di “Uomini e Profeti” condotte da Alberto Guasco
Lo storico e ricercatore Alberto Guasco torna dal 4 maggio ai microfoni della trasmissione dedicata alla cultura religiosa, in onda il sabato su Radio Rai Tre. Per quattro puntate discuterà di carceri, migranti, social media e dei “confini” interiori ed esteriori d’Europa, insieme ad ospiti che sono figure chiave per i temi affrontati. Il suo ritorno avviene in concomitanza con l’uscita del nuovo libro sulla figura del Cardinale Martini.
 
Milano, 18 aprile 2019 - “Carcere – Si può perdonare sempre?”. Questo il tema al centro della puntata del 4 maggio di “Uomini e Profeti”, il programma di cultura religiosa in onda il sabato su Rai Radio Tre. Sarà il primo appuntamento dei quattro in programma nel mese di maggio a cura di Alberto Guasco, che collabora periodicamente con la trasmissione radiofonica dal giugno 2017, e riprende il ruolo di conduttore in occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Martini. Gli anni della formazione (1927-1962)”, edito da Il Mulino. Gli argomenti al centro delle puntate di “Uomini e Profeti” costituiscono peraltro temi più volte oggetto della riflessione del Cardinale Carlo Maria Martini, che conserva inalterata la sua attualità anche a distanza di diversi anni.

 

Ospiti della puntata di sabato 4 maggio, Claudio Paravati (metodista e direttore della rivista Confronti), Beppe Giunti (frate francescano, noto come “frate mobile” e autore del volume “Padre nostro che sei in galera”) e Alessandro Scandurra (coordinatore dell’associazione Antigone).

 

Sollecitato dai recenti casi di Cesare Battisti e Lucia Annibali, che ha perdonato il suo aggressore, Guasco affronterà con i suoi ospiti il tema che dà il titolo alla puntata: il perdono, diversamente inteso dai credi religiosi, non è un’alternativa al carcere. E’ un atto di clemenza personale e interpersonale. Ma è davvero possibile perdonare sempre, o anche le religioni riconoscono un limite al perdono? Ed esistono, in carcere o fuori da esso, vie di riparazione e riconciliazione tra offensori e offesi? Si dibatterà inoltre di quale sia il livello di convivenza per le religioni e quanto si possa parlare di libertà religiosa in carcere.

 

Si rifletterà sull’altra faccia della medaglia, la pena intesa come la creazione di un percorso di rieducazione del colpevole per riavvicinarlo alla società. Tuttavia, in un contesto come quello delle carceri italiane, il livello di sovraffollamento raggiunto rende difficile pensare che si possa svolgere un efficace ruolo rieducativo. Questa situazione è sufficiente per applicare forme di riduzione delle pene o lo Stato si dovrebbe impegnare per rendere le carceri un luogo di diritto? Senza dimenticare il problema della sanità in carcere dove si conta un medico ogni 315 detenuti, l’assistenza è a rischio e mancano oltre 1.600 camici bianchi.

 

Alberto Guasco condurrà le altre tre puntate di Uomini e Profeti nel mese di maggio su temi di interesse sociale altrettanto attuali: l’11 maggio si discuterà di migrazioni con il sociologo Stefano Allievi, con Roberto Barbieri, direttore di Oxfam Italia, e con Paolo Naso della Federazione delle chiese evangeliche in Italia; il 18 maggio di social media e il 25 maggio di confini e sconfinamenti attraverso l’Europa dei ponti e dei muri.
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