COMUNICATO
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11 Ottobre 2018
Lo sguardo altrove – Parole, Forme e Immagini contro l'indifferenza corale
Dal 27 ottobre all’11 novembre si terrà presso le Scuderie di Villa Borromeo d’Adda di Arcore (MB) la mostra “Lo sguardo altrove – Parole, Forme e Immagini contro l’indifferenza corale”. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Arcore, con il contributo di LAB Enjoy Your Business e Caritas Arcore e con la collaborazione della cooperativa onlus Lo Sciame, della Associazione del Volontariato e della Consulta Multiculturale.

 

Il progetto della mostra “Lo sguardo altrove – Parole, Forme e Immagini contro l’indifferenza corale” nasce dalla sinergia artistica di uno scultore (Matteo Volpati), di un poeta (Guido Lopardo) e di un regista (Giovanni Bedeschi) che hanno dato espressione a una stessa sensibilità, ognuno attraverso la propria disciplina. Ospitata nel suggestivo contesto delle Scuderie di Villa Borromeo d’Adda di Arcore, la mostra coinvolgerà i visitatori in un percorso esperienziale nella quotidianità dei senza dimora. Le sculture di Matteo Volpati, realizzate in dimensioni umane, porteranno a un confronto diretto con la condizione dei barboni, mentre le parole di Guido Lopardo – riportate su cartoni trattati e lavorati nella superficie per conferire una carica di drammaticità e di vita vissuta – saranno una voce narrante scomoda perché taglienti nell’evidenziare i tratti comuni dell’atteggiamento di indifferenza di fronte a questa condizione umana. A conclusione del percorso, i filmati e le interviste realizzate per la produzione del film “Pane dal Cielo” di Giovanni Bedeschi racconteranno in presa diretta le storie e i pensieri dei senza dimora e contribuiranno così a dare un volto reale alla ricerca artistica e alla scrittura poetica delle sculture.

 

La contaminazione artistica generata dalla convergenza di questi tre linguaggi conferisce spessore e incisività al messaggio. La prospettiva – inedita – della narrazione e della rappresentazione dei senza dimora e della loro condizione è quella dello ‘sguardo altrove’ dei più nei confronti di una umanità che viene percepita come ‘altra’ e dunque non considerata, un atteggiamento comune e condiviso che alimenta e aggrava il problema. “Il concetto dello ‘sguardo altrove’ – tratto da un verso della poesia “Lacrime sporche” – ha assunto sempre più spessore. Fino ad arrivare a sintetizzare l’obiettivo più profondo di questo progetto: non tanto segnalare l’esistenza del fenomeno della povertà o della condizione dei senza dimora, quanto mettere al centro noi stessi e tutte le persone ‘normali’ che con noi condividono la corale indifferenza al problema. Siamo indifferenti, seppur consapevoli, ed è questo, credo, l’aspetto che fa più male”, ha dichiarato Guido Lopardo. "I barboni sono gli ultimi, sono i disperati che tutti tendiamo a dimenticare. Tuttavia, se ci fermassimo a prestare loro attenzione, potremmo coglierne la ricchezza di sfumature. È quello che ho cercato di fare con le mie sculture: catturarne e rappresentarne tutta l'umanità", ha aggiunto Matteo Volpati.

 

Lo stesso obiettivo è stato perseguito nel film “Pane dal cielo” da Giovanni Bedeschi che ha affermato: “Pane dal cielo è una pellicola che accende i riflettori sulla vita dei senza fissa dimora che vivono a Milano. Per loro ogni giorno è un calvario. L’ispirazione e la volontà di portare questa realtà sul grande schermo è nata frequentando Opera San Francesco, nella cui mensa faccio il volontario da undici anni. Proprio qui nasce la storia del film. Ho conosciuto tante persone con storie disgraziate alle spalle che le hanno portate a perdere la direzione e l’autosufficienza. Ho capito anche che noi siamo loro, basta veramente poco per trovarsi per strada. Papà separati, pensionati con il minimo della pensione, gente che viene a Milano a cercare fortuna ma poi si ritrova per strada imprenditori falliti, operai senza lavoro, profughi di vari paesi ed etnie. Lo sguardo altrove, tema di questa mostra, deve portare a guardare questi uomini e donne con gli occhi del cuore, dando loro dignità e una nuova speranza”.

 

Con questo progetto, il Comune di Arcore prosegue l’ambizioso cammino culturale: “La mostra “Lo sguardo altrove” è un bellissimo esempio di vera sinergia e collaborazione contro l’indifferenza e ci porta a dare profondità al nostro sguardo: non solo nell’ammirare le opere esposte, ma anche nell’ascoltare gli splendidi versi che ci avvicineranno a una realtà che ci appartiene e che spesso sfuggiamo. E attraverso il film di Giovanni Bedeschi – “Pane dal cielo” – potremo ulteriormente approfondire la nostra conoscenza dell’importante tema sociale delle persone che non hanno fissa dimora”, ha dichiarato Paola Palma, assessore alla cultura del Comune di Arcore. “Cultura contro l’indifferenza, cultura della conoscenza, cultura del voler condividere con la città e le associazioni del territorio ‘temi di vita’. Ringrazio Matteo Volpati, Guido Lopardo e Giovanni Bedeschi per averci coinvolto in questa nuova grande esperienza culturale”.

 

La mostra sarà inaugurata sabato 27 ottobre e resterà aperta al pubblico nei tre fine settimana successivi (27-28 ottobre, 1-2-3-4 novembre, 10-11 novembre). Ad arricchirla saranno due eventi: la proiezione del film “Pane dal cielo” con la partecipazione del regista Giovanni Bedeschi, in programma venerdì 2 novembre presso il Cinema Teatro Nuovo di Arcore, e la presentazione della nuova raccolta di poesie di Guido Lopardo – “In dubio pro reo – Diciotto poesie civili e una d’amore”, dalla quale sono state tratte alcune delle poesie esposte – in programma sabato 10 novembre presso la sala conferenze delle Scuderie di Villa Borromeo d’Adda.

 

Ecco il programma completo della mostra:
Sabato27/10 17.30-21.00 – Inaugurazione e visita Domenica 28/10 10.30-19.30 – Apertura al pubblico
Giovedì 1 novembre 10.30-19.30 – Apertura al pubblico Venerdì 2 novembre 15.30-19.30 – Apertura al pubblico
Alle ore 21, proiezione del film “Pane dal cielo” di Giovanni Bedeschi, presso il Cinema Teatro Nuovo di Arcore
Sabato 3 novembre 10.30-19.30 – Apertura al pubblico Domenica 4 novembre 10.30-18.30 – Apertura al pubblico
Sabato 10 novembre 10.30-19.30 – Apertura al pubblico
Alle ore 18.00, presentazione della raccolta di poesie “In dubio pro reo – Diciotto poesie civili e una d’Amore” di Guido Lopardo, presso la sala conferenze delle Scuderie
Domenica 11 novembre 10.30-18.30 – Apertura al pubblico

 

GLI ARTISTI

 

Matteo Volpati
Nella poetica di Matteo Volpati, l’essenza della realtà diventa forma e la forma – plasmata in ogni sua piega – diventa soggetto e scultura. Una scultura che racconta una o molteplici storie. Nato a Milano nel 1973, ha frequentato la Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, per poi conseguire la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2003. La passione per la scultura si accende durante gli studi: le prime opere sono dedicate alla metamorfosi tra uomo e animale, un tema che per l’artista si traspone in una riflessione sul confronto/scontro tra natura e società. Negli anni, Volpati approfondisce la ricerca grafica e plastica, un percorso che lo porta a esporre i propri lavori in Italia e all’estero e ad avviare, nel 2010, un sodalizio artistico con la galleria DIMA art&design. Tra le mostre personali, “ANIMALa Natura”, realizzata nel 2016 proprio presso DIMA art&design. L’esperienza umana e la crescita artistica hanno avvicinato Volpati alla realtà degli emarginati, degli invisibili e delle persone senza fissa, un tema che è oggi al centro dell’opera dell’artista. Insieme al poeta Guido Lopardo, ha ideato e realizzato – nel maggio 2018 a Milano – la mostra “Lo Sguardo Altrove – Sculture e Versi contro l’indifferenza corale”.

 

Guido Lopardo
Lucano di sangue, pugliese di sole. Curioso del mondo, studioso dell’uomo. Fisiologicamente legato all’arte. Si traccia così la forma mistilinea del viaggio e della formazione di Guido Lopardo. Approdato a Milano per motivi professionali, lavora nel mondo della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e dell’insegnamento. Dalla passione per la parola scritta e recitata è nata “La corazza di Ettore”, la sua prima raccolta di poesie, impronte su carta per condividere le impressioni sulla vita e sulla sua vita. Nella seconda raccolta “In dubio pro reo – Diciotto poesie Civili e una d’Amore” affronta il tema della negazione e della mortificazione dei diritti civili e lo fa attraverso la sperimentazione di generi e stili diversi, che conferiscono alla lettura un ritmo cangiante e coinvolgente. Con la poesia “Ostativo” – contenuta nella seconda raccolta – ha vinto il terzo premio al concorso nazionale “Nuova scrittura Ermetica 2018”. Insieme allo scultore Matteo Volpati, ha ideato il progetto “Lo Sguardo Altrove”, una serie di mostre che – attraverso la contaminazione delle due discipline e con la collaborazione amichevole di altri artisti – vogliono puntare il dito contro l’indifferenza corale verso i principali problemi della società attuale, in primis povertà, emarginazione e moralismo.

 

Giovanni Bedeschi
Giovanni Bedeschi – classe 1961 – si è diplomato all’Istituto d’Arte Beato Angelico di Milano nel 1979. Nel 1980 inizia la carriera in pubblicità, lavorando per diverse agenzie di Milano, tra cui Ata, Bates, McCann. Nel 1991 diventa direttore creativo associato in Saatchi & Saatchi e cura la regia del suo primo spot per Neutro Roberts, scelto quell’anno da Paul Arden per il New Talent Showcase al Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes. Nel 1992 comincia a lavorare come regista in NPA, in New Partner, e infine in BBE Politecne. Nel 1996 decide di lavorare come freelance e cura la regia di spot per clienti quali Bayer, Barilla, Breil, Lovable, Peroni, Sector, Tissot, Valtur, Ferrarelle, Wyeth. Nello stesso periodo si occupa della regia di video clip per diversi artisti tra cui Jovanotti, Baccini e Raf, e lavora anche su progetti di spot all’estero. Nell’aprile 2002 apre la sua casa di produzione, Bedeschifilm. In Italia ha vinto diversi premi, dalla Targa d’Oro per lo spot istituzionale realizzato per le Olimpiadi invernali di Torino 2006 all’Art Directors Club e al Key Award. Negli USA ha vinto il prestigioso Addy Awards per Corona Beer. Con la sua casa di produzione si è aggiudicato diversi Leoni all’edizione 2015 di Cannes. Da luglio 2018 è presidente di CPA (Case di Produzione Associate), l’associazione delle case di produzione pubblicitarie italiane. Bedeschi è stato docente di regia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e docente di creatività pubblicitaria presso l’Accademia di Comunicazione, a Milano. “Pane dal Cielo” è il suo primo lungometraggio.

 

Lo sguardo altrove – Parole, Forme e Immagini contro l’indifferenza corale”
27 ottobre -11 novembre 2018
Scuderie di Villa Borromeo d’Adda Largo Vela 1, Arcore (MB)
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