Francia: le major esultano, gli anti-Hadopi si organizzano

Le dichiarazioni di Viviane Reding , commissario europeo per le nuove tecnologie, successive all’adozione da parte del Parlamento francese del progetto di legge Hadopi, sono giunte come una doccia fredda abbattutasi sui contrari all’emendamento. Questi ultimi nutrivano la speranza che la legge Hadopi fosse considerata una violazione del diritto comunitario, secondo il voto che l’europarlamento ha dato al pacchetto telecomunicazioni. Guy Bono, padre dell’emendamento 138: “ L’emendamento 138, votato dall’88% dei deputati, indica chiaramente che nessuna restrizione può essere imposta ai diritti e alle libertà fondamentali degli utilizzatori, senza decisione preliminare delle autorità giudiziarie. La Commissione europea finge di non vedere nulla che possa contrastare l’Hadopi …La signora Reading dovrebbe direttamente dire ai cittadini che il Parlamento europeo non conta nulla e che non serve a niente recarsi a votare il 7 giugno prossimo ”. Intanto il mondo del cinema , riunito in questi giorni al Festival di Cannes , si dichiara, come atteso, sostanzialmente soddisfatto . “Forse non è la soluzione migliore, ma hanno fatto bene a trovarne una” , ha dichiarato il presidente della giuria, Isabelle Huppert. “ Siamo il paese che effettua il maggior numero di download illegali nel mondo, era il momento di fare qualcosa o tutta l’industria sarebbe colata a picco” , è stato il commento della produttrice indipendente Michele Halberstadt. “ Deve esserci una sanzione per chi scarica illegalmente e il taglio della connessione a internet mi sembra una buona soluzione ”, ha aggiunto Rohit Sharma, della società anglo-indiana IDream Productions. Il popolo della rete non sta a guardare e promette vendetta attraverso il boicottaggio: “ Boicottiamo il cinema, cd e dvd, tutto per almeno un anno. Dimostriamo che siamo noi, i consumatori, a detenere il potere” , uno dei tanti appelli degli anti-Hadopi riportato dal quotidiano Le Monde.

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