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I trailer in festival, con la novità videogiochi
2 Giugno 2014

Una grande e importante novità per la XII edizione del  TrailersFilmFest , il festival dei trailer cinematografici, giunto alla sua dodicesima edizione, che si terrà a Catania dal 24 al 27 settembre 2014: il videogioco, prodotto audiovisivo entra nel palinsesto dell’evento con una sezione dedicata ai trailer videoludici . Alla stregua del cinema, il videogioco trova nel trailer una delle principali forme di promozione e la qualità realizzativa è ormai del tutto equiparabile a quella cinematografica. In occasione dell’introduzione di questa novità, abbiamo rivolto qualche domanda alla  direttrice del Festival, Stefania Bianchi, per scoprire i segreti di questi anni di successo e gli appuntamenti inerenti le quattro giornate, con un accento particolare sul nuovo filone di trailer. L’idea di inserire di trailer dei videogiochi nel nostro Festival nasce perchè oramai cinema e videogames parlano sempre più lo stesso linguaggio, quindi hanno molte cose in comune. Mi piace sottolineare come, secondo me, il cinema nei videogames c’è e i videogiochi al cinema ci sono. Il TrailersFilmFest crea quindi un concorso dedicato ai trailer videoludici: saranno selezionati dal comitato organizzativo del Festival 10 trailer, realizzati per altrettanti videogiochi nel corso del 2014. Questi 10 trailer saranno ospitati sul sito e sul canale YouTube del Festival, dove il pubblico potrà visionarli ed esprimere la propria preferenza. Il trailer che riceverà più voti sarà eletto Miglior videogame trailer 2014. I 10 trailer finalisti saranno tutti presentati in una rassegna dedicata nel corso del Festival. Per avere poi un approccio accademico, Roberto Semprebene, dottore di ricerca dell’Università di Siena, terrà un workshop dedicato alla promozione audiovisiva del videogioco che, come il cinema, utilizzano lo stesso strumento per comunicare il proprio prodotto all’utente. Ma perchè si è giunti a fare questa riflessione relativa al settore trailer? “L’idea è quella di fare di TrailersFilmFest un luogo dove si parla di promozione a 360 gradi: nei prossimi anni ci vorremmo aprire a nuovi filoni, come ad esempio ai book-trailer. Ci sono tantissimi ambiti altre al cinema ai quali ci possiamo affacciare, a causa della contaminazione dei vari linguaggi d’espressione. La peculiarità del Festival è che, rispetto ad altre manifestazioni,  vuole dialogare direttamente con il suo pubblico. Vuole renderlo protagonista, vuole renderlo partecipe e vuole soprattutto che il pubblico, composto anche da ragazzi che vogliono lavorare nel cinema, abbia uno spazio per esprimere le proprio idee. E’ quindi nato un concorso, Pitch Trailers, con l’obiettivo di offrire uno spazio alle idee degli autori indipendenti, incarnando la vocazione del festival di sperimentare i nuovi linguaggi cinematografici per dare un’opportunità a tutti coloro che vogliono promuovere, attraverso un trailer, l’idea di un film da realizzare. Lo scopo finale è che il produttore che giudica il trailer si possa appassionare a tal punto al prodotto fino a decider di mettere in cantiere tutto il film: dare quindi la possibilità a chi ha un’idea di farla vedere direttamente a che potrebbe produrgliela. Sulla scia dell’incontro con il professor Semprebene, il Festival si occupa anche di formazione. “In TrailersLab si affronteranno diversi argomenti. In particolare grazie a Mosaicoon si svolgerà un workshop che affronterà a livello teorico e pratico gli elementi principali della comunicazione web e in particolare del content marketing. Per aprirci alle nuove piattaforme e alla nuove tecnologie e per consentire a chi vuole occuparsi di questo tipo di comunicazione, si insegnerà come trasformare il proprio video in un video viral. Come è evoluto in questi 12 anni il prodotto trailer, visto da un punto di osservazione privilegiato come può essere il Ferstival? Come per il cinema, così anche il trailer, i cambiamenti sono velocissimi. Come è d’altro canto veloce è la comunicazione, e i diversi modi di comunicare. All’inizio si trattava di un trailer d’autore, che parlava molto poco al pubblico. Oggi l’interesse primario è proprio quello di assecondare il pubblico e quindi di fargli arrivare nel modo più veloce e rapido la storia che racconta il film: si tratta quindi di un prodotto più commerciale rispetto al passato. Ma è questa poi la finalità del trailer, da sempre sospeso tra prodotto commerciale e prodotto artistico. Oggi però l’aspetto commerciale è il più importante, soprattuto perchè il trailer va anche su altre piattaforme, come il web. Ma anche questo è direttamente connesso al cambiamento della stessa fruizione del cinema: si sta autorizzando le piattaforme, ad esempio on demand o in streaming, alla proiezione casalinga. Cambia il cinema e di conseguenza cambia il modo di comunicare e promuovere il film. Anche se il fascino della sala rimane unico e irripetibile.

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