
Bolzano, 28-31 gennaio 2026 – A Klimahouse 2026 Clivet presenta la sua proposta di soluzioni per massimizzare i benefici del Conto Termico 3.0, l’incentivo GSE per interventi di efficientamento termico introdotto nel 2025.
“Il Conto Termico 3.0, in vigore dal 2026, rivoluzionerà gli incentivi per la riqualificazione energetica dei fabbricati esistenti, offrendo contributi fino al 65% delle spese sostenute, erogati in un’unica rata entro 60 giorni.” dichiara Andrea De Piccoli Italy Pre-Sales & Technical Support Manager.
La misura premia l’installazione di pompe di calore aria-acqua, differenziando i benefici in base alla temperatura di funzionamento (bassa o media) e alla fascia climatica del Comune. Per il settore residenziale elimina gli incentivi per caldaie a condensazione da gennaio 2025, introducendo invece sistemi ibridi “add-on” con caldaie esistenti (solo se con meno di 5 anni di vita) e pompe di calore, anche di produttori diversi se assemblati in cantiere.
Dal Conto Termico 2.0 al 3.0: simulazione su un caso reale a Firenze
Per comprendere il reale vantaggio economico introdotto dalla nuova normativa, è utile analizzare una simulazione pratica su un edificio residenziale a Firenze (fascia climatica D). L’ipotesi prevede l’integrazione di una caldaia a condensazione da 20 kW con uno scaldacqua a pompa di calore (modello AQUA F da 300 litri). Il confronto tra il Conto Termico 2.0 e 3.0 evidenzia come il Conto Termico 3.0 sia nettamente più vantaggioso.
La spinta verso il “Full Electric”
Scegliendo una soluzione interamente elettrica, i benefici per le pompe di calore aumentano in modo significativo. A fronte di un investimento compreso tra i 6.500 e i 10.400 euro, il nuovo contributo garantito è di: 6.747,98 euro per i sistemi a bassa temperatura (quasi il doppio rispetto ai 3.495 euro della versione 2.0); 4.256,14 euro per i sistemi a media temperatura.
Anche per quanto riguarda lo scaldacqua a pompa di calore, l’incentivo sale a 1.500 euro (rispetto ai precedenti 700 euro), confermando un raddoppio del sostegno economico per questa tecnologia.
Sistemi ibridi e bivalenti: le novità
Il potenziamento degli incentivi riguarda da vicino anche i sistemi misti:
- Sistemi ibridi factory-made: In una configurazione con caldaia da 35 kW e pompa di calore EDGE 2.0 7.1, il contributo raggiunge gli 8.434,97 euro (bassa temperatura), superando ampiamente i 4.194 euro del vecchio regime.
- Sistemi bivalenti assemblati in cantiere: Questa è la vera novità del Conto Termico 3.0. Per la prima volta, queste installazioni possono beneficiare di contributi (fino a 6.747,98 euro), offrendo una flessibilità che prima non era prevista.
In sintesi, l’evoluzione normativa non solo aumenta i fondi disponibili, ma premia l’efficienza delle pompe di calore rendendo gli interventi di riqualificazione energetica molto più accessibili.
Le soluzioni Clivet sono pienamente conformi ai requisiti del Conto Termico 3.0, grazie a tecnologie all’avanguardia come le pompe di calore a refrigerante naturale R290 e l’integrazione con sistemi fotovoltaici. Come sottolineato da Andrea De Piccoli, “i nostri prodotti non solo vantano una classe energetica A+++, ma superano ampiamente i valori minimi di SCOP (Coefficient of Performance), garantendo così l’accesso alle maggiorazioni di incentivo previste per le PMI e le comunità energetiche.”