
Con l’aumento delle auto elettriche, la possibilità di ricaricare in condominio diventa una necessità condivisa, che richiede rispetto rigoroso delle norme per evitare liti e procedimenti giudiziari.
Milano, 5 febbraio 2026 – MCE Lab, il laboratorio dedicato al comfort abitativo e all’efficientamento energetico promosso da MCE – Mostra Convegno Expocomfort, vede nella mobilità elettrica un’importante opportunità per la sostenibilità e la transizione ecologica.
In questo contesto, MCE Lab ricorda che un condominio non è una stazione di servizio: vigono le regole del Codice Civile, valide per tutti i condòmini indipendentemente dal veicolo posseduto.
Il singolo condòmino può installare una colonnina di ricarica (wallbox) nel proprio box privato a sue spese, collegandola al contatore personale (anche se i cavi attraversano parti comuni), senza bisogno di approvazione assembleare (Art. 1122-bis C.C.). È però obbligatorio comunicare il progetto all’amministratore via PEC o raccomandata, che informa l’assemblea. Quest’ultima non può negare il permesso, ma entro 30 giorni può imporre cautele per tutelare parti comuni, stabilità, sicurezza e decoro, richiedendo eventuali garanzie.
Ecco allora la “Do NOT List” di MCE Lab per una ricarica sicura e legale, redatta assieme alla prof.ssa Annalisa Galante, docente di Fisica Tecnica Ambientale presso il Politecnico di Milano e referente mobilità per MCE Lab:
• NON ricaricare collegando la presa direttamente a quella del garage condominiale: si tratta di furto aggravato e appropriazione indebita, con costi scaricati ingiustamente su tutti i condòmini.
• NON usare connettori a 16 Ampere per ricariche prolungate: venduti per emergenze, non reggono carichi elevati, rischiando incendi e dispersioni termiche con maggior consumo.
• NON installare wallbox “fai da te”: affidarsi a società specializzate per consulenza progettuale, Dichiarazione di Conformità (Di.Co), verifica del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) se l’autorimessa supera 300 mq, e SCIA ai Vigili del Fuoco per aumento del carico di incendio.
• NON allacciare al contatore condominiale: installare un contatore dedicato, rispettando il principio di godimento paritario (Art. 1102 C.C.) e la capacità limitata dell’impianto comune.
• NON posizionare prese “fai da te” in facciata o cortile: viola spazi comuni e norme di sicurezza edilizia.
“Ricaricare in condominio è un diritto, ma solo se esercitato con responsabilità condivisa” – conclude la prof.ssa Galante.