12 Giugno 2026
Pubblica Amministrazione, un milione di assunzioni entro il 2032. TeachCorner: candidati soprattutto donne, più laureati

Con lo sblocco del turnover al 100% e l’ondata di pensionamenti, lo Stato prevede fino a 250mila assunzioni nel solo 2026. Dall’analisi di TeachCorner su oltre 15.000 candidati, emerge il profilo di chi si presenta ai concorsi: in maggioranza donne, distribuiti in modo omogeneo sul territorio, sempre più qualificati. Simone Bresciani (TeachCorner): «Il concorso pubblico è tornato a essere una scelta di carriera per i giovani laureati, non più un piano B».

Milano, 12 giugno 2026 — La Pubblica Amministrazione italiana si avvia verso la più grande stagione di reclutamento degli ultimi decenni. Lo sblocco del turnover al 100% in vigore dal 1° gennaio 2026, si somma a un’ondata di pensionamenti. Entro il 2032 si renderanno disponibili circa un milione di posti di lavoro. Per il solo 2026 il Governo stima tra le 200mila e le 250mila assunzioni; nel triennio 2023-2025 sono state 640mila. L’età media dei dipendenti pubblici è già scesa di oltre tre anni. Oggi per un laureato o un diplomato è la più ampia finestra di ingresso degli ultimi vent’anni.

In questo scenario, TeachCorner, scale up EdTech che dal 2019 ha formato oltre 15.000 candidati ai concorsi pubblici, ha analizzato dati proprietari per ricostruire chi sono oggi le persone che si presentano alle selezioni. Il quadro che emerge aiuta a comprendere come sta cambiando il rapporto fra i giovani e il lavoro nella P.A.

Simone Bresciani, CEO e co-founder di TeachCorner, commenta: “Il concorso pubblico è tornato a essere una scelta di carriera per i giovani laureati, non più solo una ricerca di stabilità. La combinazione fra l’ampia disponibilità di posti di lavoro dei prossimi anni e una generazione preparata e interessata all’amministrazione pubblica è una delle dinamiche più interessanti del mercato del lavoro italiano in questo momento. I dati del nostro osservatorio ce lo confermano: a presentarsi ai concorsi è una generazione qualificata, geograficamente diffusa e in maggioranza femminile. Il nostro compito è accompagnarli con un metodo di preparazione efficace, perché in selezioni molto partecipate l’organizzazione dello studio è ciò che fa la differenza. 

 

Chi si candida ai concorsi

L’osservatorio TeachCorner, costruito sui dati di oltre 15.000 corsisti, restituisce un profilo del candidato ai concorsi pubblici che si discosta dal profilo tradizionale. Tre elementi in particolare aiutano a delineare l’identikit: netta prevalenza femminile, distribuzione geografica omogenea tra Nord, Centro e Sud Italia e livello elevato di qualificazione, spesso anche più alto rispetto ai requisiti richiesti dai Bandi.

Circa il 70% dei candidati è donna con una presenza particolarmente forte nei profili amministrativi e nei concorsi degli enti centrali.

I candidati si distribuiscono in modo equilibrato fra Nord, Centro e Sud, con quote rispettivamente intorno al 32%, 33% e 35%. La P.A. si conferma come un datore di lavoro qualificato capace di attrarre candidati in misura omogenea su tutto il territorio nazionale, agendo di fatto come riequilibratore territoriale delle opportunità.

Nel 2024 il 35% dei candidati ai bandi dei grandi enti centrali, in particolare Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e INPS, possiede una laurea magistrale, anche su selezioni per cui sarebbe sufficiente il diploma. Ad oggi la percentuale è salita al 45%. È il segno di una generazione che sceglie il pubblico impiego portando con sé competenze superiori a quelle minime richieste dai bandi.

Tra i candidati troviamo laureati magistrali in giurisprudenza, economia, scienze politiche, ma anche profili già abilitati o con percorsi professionali avviati: praticanti avvocati, avvocati, commercialisti junior, consulenti, persone provenienti da studi professionali o aziende private. Molti scelgono di candidarsi anche a profili da assistente, quindi teoricamente per diplomati, perché il valore percepito del posto pubblico, stabilità, progressione interna, work-life balance e sicurezza economica, supera spesso il tema dell’inquadramento iniziale.

 

La crescita dei profili tecnici e STEM

L’analisi registra inoltre una quota crescente di profili STEM fra i candidati, in linea con la trasformazione dei bandi pubblici: dalle quote riservate a laureati STEM e diplomati ITS introdotte dal Decreto PA 2025 fino ai bandi INPS 2026 per funzionari e assistenti informatici. Fra i candidati TeachCorner ai concorsi tecnici prevalgono i profili di ingegneria (35-40%), seguiti da architettura, ICT e discipline economico-statistiche. È il segnale di una Pubblica Amministrazione che inizia a competere con il settore privato anche per ingegneri, informatici e analisti di dati.