7 Gennaio 2026
Aqua De Mâ porta in Tv il progetto su acquacoltura innovativa grazie a sensori intelligenti, telecamere subaquee e mangimi sostenibili

Lavagna, 7 gennaio 2026 – Aqua De Mâ è stata protagonista di un servizio realizzato per “Il Paese della biodiversità”, il programma itinerante di Rai 3 dedicato ai progetti che innovano la tutela degli ecosistemi italiani, prodotto nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC).
Le telecamere del programma si sono concentrate sul progetto di ricerca “NBFC Precision Fish Farming”, sviluppato con NBFC e che vede Aqua De Mâ come capofila per la sperimentazione in mare aperto, con l’obiettivo di ottimizzare l’allevamento ittico off-shore grazie a una conoscenza in tempo reale dello stato dell’impianto e della biomassa allevata.
Il progetto ha sviluppato e testato modelli di simulazione complessa interfacciati con sensoristica avanzata – tra cui telecamere subacquee metrologiche e sistemi sonar, capaci di raccogliere dati morfometrici e ambientali direttamente nelle vasche, integrandoli in una piattaforma di supporto alle decisioni che modellizza l’intero processo produttivo. Questo approccio consente di stimare con maggiore precisione biomassa, crescita e stato di salute dei pesci, validare e adattare i programmi di alimentazione, ridurre gli sprechi di mangime e migliorare l’efficienza dell’allevamento e la qualità delle produzioni.
Accanto allo sviluppo dei sistemi predittivi, il progetto ha previsto una sperimentazione su diete ottimali per orate e branzini, testando mangimi circolari a bassa impronta di carbonio che sostituiscono in parte farine e oli di pesce con ingredienti alternativi, mantenendo performance di crescita e standard di benessere animale elevati.
La combinazione tra sistemi di monitoraggio intelligenti e nuovi mangimi sostenibili rende l’allevamento off-shore più efficiente e totalmente compatibile con l’ambiente marino, riducendo la pressione sugli stock selvatici e favorendo una produzione ittica a ridotto impatto ambientale.
Il progetto è stato finanziato con fondi del PNRR da Ministero dell’Università e della Ricerca e CNR e si inserisce nel quadro delle politiche internazionali per lo sviluppo sostenibile, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con le strategie del Green Deal europeo. La riduzione degli sprechi di mangime e l’impiego di mangimi circolari a bassa impronta ambientale contribuiscono a limitare l’impatto dell’acquacoltura. Tali soluzioni abbinate alle tecniche di allevamento off-shore, sostengono una transizione che punta a invertire il depauperamento delle risorse ittiche e preservare gli ecosistemi marini.
“Il progetto rappresenta un passo avanti fondamentale verso un’acquacoltura ancora più sostenibile e tecnologicamente evoluta” – dichiara l’ing. Roberto Cò, amministratore delegato di Aqua De Mâ. – “Attraverso sensori intelligenti, telecamere subacquee e sistemi di analisi in tempo reale abbiamo dimostrato che è possibile gestire gli allevamenti offshore con maggiore precisione, riducendo sprechi e impatto ambientale, migliorando al contempo il benessere dei pesci. Questo approccio digitale e circolare apre nuove prospettive di innovazione per il settore ittico nazionale, rafforzando la competitività e la sostenibilità della filiera.”