
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha annullato l’atto con cui il Comune di Lavagna aveva respinto l’istanza di Aqua sull’adeguamento della propria concessione. Il Tar ha stabilito che il Comune ha deciso senza averne titolo, perché la competenza su pesca e acquacoltura, per le aree demaniali in mare e a terra, era nel frattempo passata alla Regione. Il Comune, invece di trasmettere il fascicolo all’ente competente, ha respinto comunque la richiesta e ora il TAR ha annullato quella decisione. La sentenza peraltro precisa che ‘La radicalità del vizio di incompetenza assorbe tutte le altre questioni di fatto e di diritto.’
Aqua è una eccellenza del territorio, alleva pesce in mare aperto nel Golfo del Tigullio da oltre vent’anni e dà lavoro a quaranta persone tra dipendenti e indotto.
Il comparto attendeva questa sentenza che porta chiarezza: sapere chi decide, e con quali regole, dà certezze a un intero settore. Dietro questo impianto ci sono pesce ligure a chilometro zero, ricerca e un presidio del territorio che merita di essere tutelato.
Daniela Borriello, Responsabile Coldiretti Pesca Liguria, commenta così la sentenza: “Come Coldiretti abbiamo sostenuto con forza il ritorno alla Regione delle competenze sul rilascio delle concessioni per pesca professionale e acquacoltura. La sentenza del TAR conferma l’importanza di una gestione regionale, capace di garantire regole uniformi e certezza amministrativa per tutte le imprese del settore, evitando interpretazioni e decisioni differenti tra territori limitrofi. Un elemento fondamentale per chi investe, capace di creare occupazione e contribuire allo sviluppo dell’economia blu ligure.”