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Incendi boschivi, Ebs: la gestione forestale attiva è il pilastro strutturale per la tutela del territorio
Alla vigilia della stagione estiva più calda e con le Regioni impegnate ad aggiornare i propri Piani Antincendio Boschivo (AIB), l’Associazione Ebs (Energia da biomasse solide) richiama l’attenzione nazionale sull’unico vero pilastro strutturale della prevenzione: la gestione forestale sostenibile e la pulizia attiva dei boschi.
La nuova stagione conferma l’allarme. Dal 1° gennaio al 9 giugno 2026 il fuoco ha già percorso circa 60 km², quasi 20 dei quali di copertura forestale. La Toscana guida la classifica con il 28% delle aree forestali colpite, davanti alla Calabria con il 23%. Il presidente Ispra, Maria Alessandra Gallone, invoca “una grande alleanza tra Stato, Regioni, enti locali, comunità scientifica, protezione civile, mondo agricolo e cittadini”. La gestione forestale attiva è il tassello che Ebs ritiene centrale.
Di fronte a questa emergenza ciclica, Ebs sottolinea che la corsa ai ripari e i pur necessari stanziamenti d’urgenza, come i milioni di euro messi in campo quest’anno da Emilia-Romagna, Marche, Toscana o Sicilia per potenziare autobotti, droni e guardie forestali, agiscono sul sintomo e non sulla causa. La causa principale risiede nell’abbandono colturale delle aree interne e forestali. La biomassa secca non raccolta, la ramaglia residua e la densità incontrollata del sottobosco si trasformano, con le ondate di calore, in un micidiale acceleratore di combustione.
Una seconda pratica alimenta il rischio: l’abbruciamento degli scarti agricoli in campo aperto. Potature e ramaglie date alle fiamme ai margini dei terreni sono insieme fonte di innesco e spreco di una risorsa. La filiera delle biomasse solide intercetta quel materiale e lo converte in energia rinnovabile e programmabile. Lo stesso residuo che oggi diventa fumo e scintilla domani alimenta la rete elettrica.
Una visione, questa, emersa con forza anche a livello comunitario in occasione della prima proiezione al Parlamento Europeo del documentario “Fuel the solution, not the fire” (“Alimenta la soluzione, non il fuoco”), iniziativa promossa da Bioenergy Europe. L’evento ha ribadito come il contrasto ai maxi-incendi, specialmente nell’area del Mediterraneo, non possa limitarsi alla sola risposta emergenziale delle flotte aeree e della Protezione Civile. Attraverso l’analisi di casi virtuosi in Toscana, Attica e Catalogna, il documentario ha dimostrato che la rimozione del materiale combustibile pericoloso, l’utilizzo della biomassa residua e il coinvolgimento delle comunità locali riducono drasticamente i rischi, aumentando la resilienza dei territori e salvaguardando le economie rurali.
Orto 2.0: l’innovazione digitale a supporto di un’agricoltura di qualità
Il progetto è stato sostenuto dal bando ideeRete del Gruppo Assimoco, assicuratore di riferimento del mondo cooperativo italiano. Grazie all’app sviluppata in collaborazione con Node, gli utenti possono ora personalizzare il proprio lotto coltivato, decidere quali...
#RigeneraBoschi, Sorgenia: la ricerca sul rapporto italiani e boschi riceve la validazione scientifica internazionale su iForest
L’indagine nazionale sul rapporto degli italiani con le foreste è stata pubblicata in modalità open access da iForest Biogeosciences and Forestry, rivista scientifica indicizzata della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (Sisef). Lo studio, condotto dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per Sorgenia nell’ambito del progetto #RigeneraBoschi, entra a tutti gli effetti nella letteratura forestale internazionale e diventa fonte primaria a disposizione di ricercatori, istituzioni, decisori pubblici. Questa pubblicazione rende l’indagine sulla percezione dei cittadini un documento di riferimento per la comprensione del legame emotivo e psicologico che unisce gli italiani al proprio patrimonio naturale. I risultati presentati a Roma il 17 ottobre 2025 ora sono un risultato scientifico validato che è stato letto e raccomandato da diversi ricercatori.
I boschi sono riconosciuti sempre di più per il loro valore di benessere sociale, culturale e psicologico e non solo per la loro dimensione ecologica che resta comunque centrale: la foresta è diventata un punto di riferimento importante per il benessere e lo stato mentale degli italiani soprattutto dal post-pandemia.
La ricerca è stata condotta nell’ambito del progetto di Sorgenia #RigeneraBoschi che da due anni monitora in tempo reale la salute di alcuni boschi in diverse regioni d’Italia. Oltre 2.200 i partecipanti coinvolti nell’indagine realizzata con la responsabilità scientifica di Giovanni Sanesi, docente del Dipartimento di Scienze del suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari Aldo Moro. Il gruppo di lavoro è composto da: Antonio Brunori segretario generale di PEFC Italia; Giuseppe Carrus dell’Università degli studi Roma Tre; Davide Clemente e Angelo Panno, Università Europea di Roma; Giuseppina Spano, Università Pegaso.
Fondazione Lab00 al BTTF Human Made Festival 2026: con SorrisoSospeso.org porta a teatro 50 adolescenti del Quartiere Adriano
Fondazione Lab00 ETS ha partecipato alle prime due giornate del BTTF Human Made Festival 2026, la rassegna di arti performative che si svolge dall’11 al 14 giugno nel Quartiere Adriano a Milano. La Fondazione è intervenuta con il progetto SorrisoSospeso.org,...
Pubblica Amministrazione, un milione di assunzioni entro il 2032. TeachCorner: candidati soprattutto donne, più laureati
Con lo sblocco del turnover al 100% e l'ondata di pensionamenti, lo Stato prevede fino a 250mila assunzioni nel solo 2026. Dall’analisi di TeachCorner su oltre 15.000 candidati, emerge il profilo di chi si presenta ai concorsi: in maggioranza donne, distribuiti in...
Nuova energia in campo: Sorgenia e SAFE insieme per la formazione dei futuri leader della transizione energetica
Sorgenia rafforza il proprio impegno nella formazione delle nuove generazioni di professionisti dell’energia e della sostenibilità con una serie di iniziative dedicate agli studenti del master SAFE in Gestione delle Risorse Energetiche.
Le attività appena concluse, che hanno coinvolto circa 25 giovani provenienti da diversi percorsi accademici e professionali, e numerosi esperti e manager dell’azienda, hanno unito momenti di incontro in aula – il company day -, con l’esperienza sul campo – la visita tecnica all’impianto fotovoltaico di Cassiopea in provincia di Viterbo – dando vita a un confronto chiave per approfondire dinamiche industriali, modelli di business e nuove sfide operative del settore elettrico.
L’importanza della gentilezza nella relazione di cura
12 giugno 2026 - Si celebra il 15 giugno la giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani, un’occasione che invita a riflettere su come la gentilezza rappresenti un atto di cura e di responsabilità. Mostrare rispetto, attenzione e considerazione non è soltanto una...
Welfare di territorio, responsabilità e sostenibilità: Assimoco al fianco di Confcooperative Terre d’Emilia e B.MORE per tutelare le strutture sanitarie e socio-sanitarie
L’incontro organizzato da Confcooperative Terre d’Emilia e B.MORE ha aperto una riflessione sul valore degli strumenti di responsabilità degli amministratori, alla luce della Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) entrata in vigore il 16 marzo 2026, e sul ruolo della società...
Sorgenia: le Università Vanvitelli e Tor Vergata in visita nell’innovativa energy multifactory di Termoli
Con l’attuale crisi energetica internazionale, la sicurezza della rete elettrica e le soluzioni per soddisfare il fabbisogno di energia in modo flessibile, sicuro e sostenibile sono al centro del dibattito pubblico. A Termoli la centrale a ciclo combinato di Sorgenia è uno dei primi progetti in Italia che ha unito l’efficienza di questa tecnologia con un sistema di batterie Bess (Battery Energy Storage System).
Nell’ultimo anno l’impianto si è trasformato in una energy multifactory nella quale 65 studenti universitari sono stati accolti per visitare e approfondire i meccanismi del suo funzionamento. Gli atenei coinvolti nell’iniziativa sono l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Studenti e studentesse del corso di Ingegneria Energetica di entrambi gli atenei hanno avuto la possibilità di vedere concretamente come i sistemi di accumulo di ultima generazione si inseriscano nella struttura di una moderna centrale a ciclo combinato a gas naturale, incrementandone l’efficienza e integrando le rinnovabili per una migliore stabilità di gestione dell’energia.
Stern (NexumStp): trasparenza retributiva, da giugno cambiano anche le regole del colloquio di lavoro
Il 1° giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dlgs 96/2026 con cui l’Italia recepisce la direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva.
“È una riforma importante sul piano normativo e culturale. Potrà dare risultati solidi solo se le regole saranno chiare, proporzionate e tecnicamente ben costruite”, afferma Paolo Stern, giuslavorista e Presidente di NexumStp, società di consulenza che in Italia assiste oltre 30 mila clienti, principalmente PMI.
Il decreto legislativo di attuazione è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile 2026, con l’obiettivo di rendere più trasparenti le politiche retributive e introdurre nuovi diritti informativi per lavoratrici e lavoratori.
Tra le diverse novità, due in particolare rivoluzionano il mondo del lavoro già nella fase di selezione. La prima: il datore di lavoro è obbligato a comunicare in anticipo la retribuzione prevista o la sua fascia, prima ancora che il candidato si sieda per il colloquio. La seconda: il selezionatore non può più chiedere quanto guadagnava in passato il candidato. Una prassi diffusissima, che spesso penalizzava soprattutto le donne, consolidando nel tempo disuguaglianze già esistenti.